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	<title>Beauty Post &#187; Anni 80</title>
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	<description>Beauty, tutti i segreti della bellezza, del benessere e del relax.</description>
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		<title>Profumi orientali e Golfo Persico: il cuore della profumeria occidentale</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 16:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica Eredi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beauty Library]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Mentre nuovi Paesi si affacciano al mondo della profumeria (Brasile in primis, che diventa primo mercato al mondo davanti agli Stati Uniti, e Russia e Arabia Saudita poi) i profumi sembrano riscoprire l&#8217;importanza della loro origine: il MEDIO ORIENTE. Da qui partivano fin dall&#8217;antichità le carovane di spezie e aromi, che dirette per lo più a Venezia e poi in tutta l&#8217;Europa occidentale, hanno dominato il mercato della profumeria per secoli. Da qui si riparte ora per il lancio di nuove creazioni olfattive opulenti e persistenti. Fragranze che si fanno sentire tra note di mirra e ambra, accordi speziati, vetiver, benzoino e l&#8217;incenso più caro l&#8217;OUD: i profumi orientali. Le RAGIONI di questo ritorno in grande stile di jus di ispirazione orientale possono essere molteplici. Sicuramente il Medio Oriente è in questo momento di crisi del mercato occidentale un buon posto dove commercializzare i profumi (iniziativa intrapresa da molte case cosmetiche occidentali). Secondo ricerche condotte da Fragrance Foundation Arabia gli abitanti dei Paesi che si affacciano sul Golfo Persico &#8211; Oman, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, eccetera &#8211; sono i maggiori consumatori al mondo di profumi. Sono oltretutto Paesi con una popolazione molto giovane (ce ne sono circa 143 milioni, più ...</p><p>The post <a href="https://www.thebeautypost.it/9044-profumi-orientali/">Profumi orientali e Golfo Persico: il cuore della profumeria occidentale</a> appeared first on <a href="https://www.thebeautypost.it">Beauty Post</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre nuovi Paesi si affacciano al mondo della profumeria (<strong>Brasile in primis</strong>, che diventa primo mercato al mondo davanti agli Stati Uniti, e Russia e Arabia Saudita poi) i <strong>profumi</strong> sembrano riscoprire l&#8217;importanza della loro origine: il <strong>MEDIO ORIENTE</strong>. Da qui partivano fin dall&#8217;antichità le carovane di spezie e aromi, che dirette per lo più a Venezia e poi in tutta l&#8217;Europa occidentale, hanno dominato il mercato della profumeria per secoli. Da qui si riparte ora per il lancio di nuove creazioni olfattive opulenti e persistenti. Fragranze che si fanno sentire tra note di mirra e ambra, accordi speziati, vetiver, benzoino e l&#8217;incenso più caro l&#8217;<a title="Profumi orientali: cosa è oud, questo sconosciuto" href="http://www.thebeautypost.it/8816-cosa-e-oud-sconosciuto/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">OUD</span></a>: i <strong>profumi orientali</strong>.</p>
<p>Le<strong> RAGIONI</strong> di questo ritorno in grande stile di jus di ispirazione orientale possono essere molteplici. Sicuramente il Medio Oriente è in questo momento di crisi del mercato occidentale un buon posto dove commercializzare i profumi (iniziativa intrapresa da molte case cosmetiche occidentali). Secondo ricerche condotte da <em>Fragrance Foundation Arabia</em> gli abitanti dei Paesi che si affacciano sul <strong>Golfo Persico</strong> &#8211; Oman, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, eccetera &#8211; sono i maggiori consumatori al mondo di profumi. Sono oltretutto Paesi con una <strong>popolazione molto giovane</strong> (ce ne sono circa 143 milioni, più del 50 per cento della popolazione ha meno di 24 anni) e molto facoltosa. Che passa molto tempo online, soprattutto su<strong> Facebook</strong> (che ha crescite trimestrali del 12 per cento, più rapide di qualsiasi altro Paese al mondo). Si è calcolato che in media ogni persona che abita in uno di questi Paesi affacciati sul Golfo Persico spende ogni mese fino a 266 dollari in profumi, fino a 370 dollari (negli Emirati Arabi Uniti) per prodotti di bellezza. Le donne sono le grandi protagoniste di questo mercato: spesso costrette a casa, per motivi religiosi e culturali, acquistano volentieri su internet.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.thebeautypost.it/wp-content/uploads/2014/01/dataVLHX1wd2Cgu8wR6jwyh-km8JBWAkEzU4qOO-MAZVXf1Hbk4yztqPgbk2Gf8GjZPxv64IMScUL13b4JHNsUlF1pZ4oIkKCsdUQPCEhUd5qr-S1Ruuw4X82jiKp5wD5qSwSnSY60CAgIbOj_RceUoaaZ8VTWr6Bb-jsi0jqETzSJupPhm8I7t1107Z1L23hSE6D1EjWfRMVFKTz3ikEZN3mVmZfUbgaDuodQL6PLN3.png"><img class="size-full wp-image-9360 aligncenter" alt="data=VLHX1wd2Cgu8wR6jwyh-km8JBWAkEzU4,qOO-MAZVXf1Hbk4yztqPgbk2Gf8GjZPxv64IMScUL13b4JHNsUlF1pZ4oIkKCsdUQPCEhUd5qr-S1Ruuw4X82jiKp5wD5qSwSnSY60CAgIbOj_RceUoaaZ8VTWr6Bb-jsi0jqETzSJupPhm8I7t1107Z1L23hSE6D1EjWfRMVFKTz3ikEZN3mVmZfUbgaDuodQL6PLN3" src="http://www.thebeautypost.it/wp-content/uploads/2014/01/dataVLHX1wd2Cgu8wR6jwyh-km8JBWAkEzU4qOO-MAZVXf1Hbk4yztqPgbk2Gf8GjZPxv64IMScUL13b4JHNsUlF1pZ4oIkKCsdUQPCEhUd5qr-S1Ruuw4X82jiKp5wD5qSwSnSY60CAgIbOj_RceUoaaZ8VTWr6Bb-jsi0jqETzSJupPhm8I7t1107Z1L23hSE6D1EjWfRMVFKTz3ikEZN3mVmZfUbgaDuodQL6PLN3.png" width="512" height="266" /></a></p>
<p>La <strong>STORIA</strong> e la <strong>CULTURA</strong> della profumeria affonda le proprie radici in queste terre. Non è un caso che è proprio qui, sulle rive del Golfo Persico, che c&#8217;è una crescita vertiginosa delle vendite di profumi. &#8220;Il profumo rappresenta per noi orientali il più importante mezzo di comunicazione&#8221;, spiega <strong>Shahazad Haider</strong>, presidente di <em>Fragrance Foundation Arabia</em>, &#8220;gli abiti tradizionali sempre gli stessi per gli uomini (la tonaca bianca detta<em> thobe</em>) e per le donne (la tonaca nera chiamata <em>abaya</em>) lunghi fino ai piedi e talvolta con l&#8217;uso del velo e copricapi, non ci permette certo di distinguerci gli uni dagli altri. Ma il profumo sì. Per questo occorre che la fragranza che si usa sia forte e duri a lungo&#8221;. Le fragranze acquistano così significati profondi: non sono considerate alla stregua di cosmetici ma rituali quotidiani che fanno parte della cultura religiosa di queste popolazioni.</p>
<p>Noi occidentali, soprattutto europei, abbiamo accolto a braccia aperte questa tendenza. Del resto, abbiamo sempre ceduto al fascino dei profumi orientali. Con le fragranze L&#8217;Heure Bleue (1912) e Shalimar (1925, rilanciato pochi mesi fa con un <a title="La leggenda di Shalimar: il profumo storico di Guerlain in un video/colossal" href="http://www.thebeautypost.it/4125-la-leggenda-di-shalimar-il-profumo-storico-di-guerlain-in-un-videocolossal/" target="_blank">video/colossal</a>) di Guerlain, tra le più famose della storia, ad Ambre Antique di Coty del 1905. Con un grande successo dei jus ambrati negli <strong>Anni 80</strong>: con Poison di Christian Dior (1985), Boucheron di Boucheron (1988), Samsara di Guerlain (1989), Loulou di Cacharel (1987). E ora con: Oil Fiction di Juliette Has a Gun, Armani Privé Myrrhe Impériale di Giorgio Armani, Bullion Eau Del Parfum di Byredo, Versace Pour Femme Oud Oriental, Velvet Desert Oud di Dolce &amp; Gabbana, Musk Oud by Kilian, Valentina Oud Assoluto di Valentino, Fate di Amouage. E grandi classici che ritornano come Opium di Yves Saint Laurent.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.thebeautypost.it/wp-content/uploads/2014/01/11-Musk-Oud-by-Kilian.jpg"><img class=" wp-image-9055 aligncenter" alt="Musk Oud by Kilian" src="http://www.thebeautypost.it/wp-content/uploads/2014/01/11-Musk-Oud-by-Kilian.jpg" width="450" height="720" /></a></p>
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