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	<title>Beauty Post &#187; Lancaster</title>
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	<description>Beauty, tutti i segreti della bellezza, del benessere e del relax.</description>
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		<title>Castelli di sabbia e creme solari. Qual è il segreto delle loro formule?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Aug 2013 10:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Veronica Eredi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beauty Library]]></category>
		<category><![CDATA[Skin Care]]></category>
		<category><![CDATA[Avène]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Cosa hanno in comune i castelli di sabbia e le creme solari, oltre a essere, in maniera diversa, protagonisti delle nostre estati? La loro formula, studiata per entrambi in modo approfondito dagli scienziati. Se i fisici dell&#8217;Università di Amsterdam hanno scoperto di recente, dopo molti ludici esperimenti, qual è la percentuale ideale di acqua e rena utile per creare un castello di sabbia perfetto (che resiste a vento, cavalloni e alte temperature), i cosmetologi bilanciano gli ingredienti contenuti in una crema solare come fossero dei grandi chef. Il fine è ottenere formule che difendano correttamente dalle radiazioni solari senza essere appiccicose o lasciare aloni bianchi e lucidi sulla pelle. Inoltre le creme solari di nuova generazione sono calibrate ad hoc per rispondere alle mille attività svolte sul bagnasciuga. &#160; Creme solari per bagni (in maschera) Le donne cinesi che si bagnano nel mare di Qingdao, località turistica dello Shandong, indossano guanti e maschere sul viso in tessuto elasticizzato per proteggersi dalle radiazioni solari. In Asia, infatti, l&#8217;abbronzatura è considerata ancora un segno di appartenenza del proletariato. Forse però le signori cinesi non sanno che nuove tecnologie cosmetiche consentono di avere un&#8217;ottima protezione solare anche in acqua. Come la Wet Application, ...</p><p>The post <a href="https://www.thebeautypost.it/2929-castelli-di-sabbia-e-creme-solari-qual-e-il-segreto-delle-loro-formule/">Castelli di sabbia e creme solari. Qual è il segreto delle loro formule?</a> appeared first on <a href="https://www.thebeautypost.it">Beauty Post</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa hanno in comune i castelli di sabbia e le creme solari, oltre a essere, in maniera diversa, protagonisti delle nostre estati? La loro formula, studiata per entrambi in modo approfondito dagli scienziati. Se i fisici dell&#8217;Università di Amsterdam hanno scoperto di recente, dopo molti ludici esperimenti, qual è la percentuale ideale di acqua e rena utile per creare un castello di sabbia perfetto (che resiste a vento, cavalloni e alte temperature), i cosmetologi bilanciano gli ingredienti contenuti in una crema solare come fossero dei grandi chef. Il fine è ottenere formule che difendano correttamente dalle radiazioni solari senza essere appiccicose o lasciare aloni bianchi e lucidi sulla pelle.</p>
<p>Inoltre le creme solari di nuova generazione sono calibrate ad hoc per rispondere alle mille attività svolte sul bagnasciuga.</p>
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<p><strong>Creme solari per bagni (in maschera)</strong></p>
<p>Le donne cinesi che si bagnano nel mare di Qingdao, località turistica dello Shandong, indossano guanti e maschere sul viso in tessuto elasticizzato per proteggersi dalle radiazioni solari. In Asia, infatti, l&#8217;abbronzatura è considerata ancora un segno di appartenenza del proletariato. Forse però le signori cinesi non sanno che nuove tecnologie cosmetiche consentono di avere un&#8217;ottima protezione solare anche in acqua. Come la Wet Application, messa a punto da Lancaster, che permette di essere applicata anche sulla pelle bagnata, ideale per chi &#8211; come la modella polinesiana Hanalëy Reponty, testimonial dell&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a title="Un tuffo tra le onde con Hanaleï Reponty e i nuovi solari Sun Sport di Lancaster" href="http://www.thebeautypost.it/2013/05/03/un-tuffo-tra-le-onde-con-hanalei-reponty-e-i-nuovi-solari-sun-sport-di-lancaster/">ultima linea solare Lancaster</a></span>, grande appassionata di surf &#8211; passa molto tempo in mare. Un&#8217;altra rassicurazione per gli addicted di tuffi e bagni è la formula studiata dai laboratori Vichy per la pelle dei bambini. Che mantiene dopo sei bagni in mare e piscina (a contatto con cloro o salmastro) il 50 per cento delle sue capacità difensive.</p>
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<p><a href="http://www.thebeautypost.it/wp-content/uploads/2013/07/Hanaleï-Reponty-per-Lancaster.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2016" alt="Hanaleï Reponty per Lancaster" src="http://www.thebeautypost.it/wp-content/uploads/2013/07/Hanaleï-Reponty-per-Lancaster-300x200.jpg" width="300" height="200" /></a></p>
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<p><strong>Creme solari per chi si abbronza (all&#8217;ombra)</strong></p>
<p>Non si può mai dire di essere al riparo sotto l&#8217;ombra di tende, gazebo e ombrelloni. I raggi solari ci raggiungono ovunque ed è provato che l&#8217;ombrellone è un falso amico perché riesce a bloccare solo la metà dei raggi. Ecco che occorre, quindi, applicare la protezione solare. E non scendere sotto un indice protettivo medio (Spf, o sun protection factor, da 20 in su). Il riparo ideale per navigare su tablet e smartphone e leggere (le attività più diffuse su una spiaggia d&#8217;estate sotto l&#8217;ombrellone) è offerto da pergolati di viti o alberi. I rami e le foglie riescono a filtrare sia i raggi Uvb sia gli Uva.</p>
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<p><strong>Creme solari brazilian style</strong></p>
<p>Arriva dal Brasile l&#8217;ultima tendenza in fatto di creme solari. Cosmetici molto utilizzati in questo Paese, anche per andare a lavoro. Con formule messe a dura prova dalle alte temperatura e dall&#8217;umidità. Ecco perché è importante che abbiano texture piacevoli e impalpabili e soprattutto che risultino opachi sulla pelle. I ricercatori dei laboratori Pierre Fabre per realizzare formule dal tocco secco (o toque seco), che evitino di risultare lucide sull&#8217;incarnato, hanno sfruttato tutto il loro savoir-faire fotobiologico e galenico. In particolare nei Laboratoires Dermatologiques Avéne sono riusciti a diminuire del 20 per cento la concentrazione di filtri solari pur mantenendo la stessa capacità protettiva. Inoltre impiegando gli emollienti giusti hanno messo a punto creme solari efficaci e nello stesso tempo piacevoli da stendere sulla pelle. Cosmetici da usare anche in città perché ottimizzano  il colorito.</p>
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<p><a href="http://www.thebeautypost.it/wp-content/uploads/2013/08/Sand-Castle.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2932" alt="Sand Castle" src="http://www.thebeautypost.it/wp-content/uploads/2013/08/Sand-Castle-300x168.jpg" width="300" height="168" /></a></p>
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<p><strong>Creme solari: quanto e come applicarle</strong></p>
<p>Si dice che quando una crema solare da 150 ml dura 10 giorni le applicazioni sono state corrette. Ovvero 2 ml ogni centimetri quadrato di pelle. Gli italiani, secondo una ricerca Eurisko del 2011, sembra che ne stendano la metà. Dimezzando in questo modo anche la capacità protettiva del solare.</p>
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