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	<title>Beauty Post &#187; PaO</title>
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	<description>Beauty, tutti i segreti della bellezza, del benessere e del relax.</description>
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		<title>Scadenza dei cosmetici e teoria di conservazione delle formule</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 15:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beauty Library]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione cosmetici]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Batteri, calore e ossigeno: ecco in tre parole cosa da avvio al processo di alterazione e degenerazione dei cosmetici, indipendentemente dal PaO o dalla loro data di scadenza. Lo spiegano i cosmetologi che ci invitano a usare attenzione e pulizia per far durare un cosmetico, nonostante la presenza di conservanti all&#8217;interno delle formule (vedi Inci). Per far durare un cosmetico fino alla data di scadenza è sempre una buona idea a) lavarsi le mani prima di applicare un prodotto, b) farne un uso costante e continuato nel tempo, c) usare spatole e pennelli puliti per la stesura. Non è mai una buona pensata, invece, a) mescolare le formule con l’acqua, b) prestare creme e trucchi ad amiche e sorelle, c) lasciare il beauty case in auto, d) truccarsi in tram o metropolitana, dove è maggiore il rischio di contaminazione microbica. Le confezioni, chiuse sempre con precisione, non si conservano in frigorifero ma in ambienti freschi, al riparo da luce e umidità. Il cosmetico che batte tutti i record di scadenza? Il mascara, che secondo gli esperti non va oltre i due mesi dall’apertura. Il più resistente? La matita per gli occhi o le labbra. Dura anche tre anni. Ecco un ...</p><p>The post <a href="https://www.thebeautypost.it/83-i-cosmetici-e-la-teoria-di-conservazione-delle-formule/">Scadenza dei cosmetici e teoria di conservazione delle formule</a> appeared first on <a href="https://www.thebeautypost.it">Beauty Post</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Batteri, calore e ossigeno: ecco in tre parole cosa da avvio al processo di alterazione e degenerazione dei cosmetici, indipendentemente dal PaO o dalla loro <a title="L’Inci e la sua traduzione" href="http://thebeautypost.it/2013/04/12/linci-e-la-sua-traduzione/"><span style="text-decoration: underline;">data di scadenza</span></a>. Lo spiegano i cosmetologi che ci invitano a usare attenzione e pulizia per far durare un cosmetico, nonostante la presenza di conservanti all&#8217;interno delle formule (vedi Inci). Per far durare un cosmetico fino alla data di scadenza è sempre una buona idea a) lavarsi le mani prima di applicare un prodotto, b) farne un uso costante e continuato nel tempo, c) usare spatole e pennelli puliti per la stesura. Non è mai una buona pensata, invece, a) mescolare le formule con l’acqua, b) prestare creme e trucchi ad amiche e sorelle, c) lasciare il beauty case in auto, d) truccarsi in tram o metropolitana, dove è maggiore il rischio di contaminazione microbica. Le confezioni, chiuse sempre con precisione, non si conservano in frigorifero ma in ambienti freschi, al riparo da luce e umidità. Il cosmetico che batte tutti i record di scadenza? Il mascara, che secondo gli esperti non va oltre i due mesi dall’apertura. Il più resistente? La matita per gli occhi o le labbra. Dura anche tre anni.</p>
<p>Ecco un prontuario per prolungare la durata di cosmetici, accessori &amp; Co.</p>
<p><b>Creme e sieri per il viso</b>. In genere dopo l’apertura resistono mediamente fino a 12/18 mesi. Eccezione fatta per le formule delicate, riservate per le pelli sensibili o per i neonati, che hanno una piccola concentrazione di conservanti quando non sono del tutto senza. In questi casi la durata non supera gli 8 mesi. Le formule più resistenti sono quelle contenute nei tubetti o nei flaconi air-less, rispetto ai vasetti dove le probabilità di inquinare la formula con le dita sono più alte. <b>Da eliminare</b>: quando la formula cambia colore/profumo/consistenza.</p>
<p><b>Creme per il corpo</b>. I principi attivi col tempo perdono la loro efficacia. Difficile, quindi, che una crema di trattamento &#8211; snellente, anti-cellulite, anti-smagliature – possa conservare le sue azioni oltre i 12 mesi. <b>Da eliminare</b>: se l’odore diventa acido.</p>
<p><b>Creme solari</b>. Anche se hanno una durata media che va dai 6 ai 12 mesi, i cosmetici protettivi per il sole durano una stagione estiva/invernale che sia. Temperature rigide (alte o basse) e sabbia finiscono per inquinare anche le formule di qualità rideucendo la loro carica protettiva. Per la loro conservazione è fondamentale tenerle al riparo all’ombra dell’ombrellone ed evitare che si surriscaldino.</p>
<p><b>Saponi per le mani</b>. Le formule liquide si mantengono fino a un anno. Le saponette, invece, stando sempre a contatto con l’aria, tendono a seccarsi prima e a perdere emollienza. <b>Da eliminare: </b>i saponi liquidi quando le componenti cominciano a separarsi. Quelli secchi quando cominciano a sfaldarsi e ingiallire.</p>
<p><b>Shampoo e bagnoschiuma</b>. La loro durata dipende da un unico fattore: la chiusura. Se sigillati alla perfezione dopo ogni uso, si evita che l’acqua della doccia possa danneggiare la formula diminuendone l’efficacia. <b>Da eliminare</b>: se la consistenza è cambiata rispetto all’origine.</p>
<p><b> Talco</b>. La mancanza di acqua nella formula, elemento indispensabile ai batteri per sopravvivere, lo rende uno dei prodotti più longevi del vostro beauty case. <b>Da eliminare</b>: quando il suo profumo diventa cattivo.</p>
<p><b>Fondotinta</b>. Se si mantengono pulite le spugnette, il fondotinta compatto può durare fino a un anno. Non superano i 12 mesi nemmeno i fluidi. Colpa della loro componente acquosa che col tempo tende ad evaporare, soprattutto se la confezione non viene sigillata alla perfezione ogni volta che la si apre. <b>Da eliminare</b>: se la parte liquida si dissocia dal pigmento.</p>
<p><b>Ombretti</b>. Data la sensibilità della zona che colorano, occorre osservare scrupolosamente la loro data di scadenza. Le formule liquide e in crema durano fino a un anno; quelle in polvere anche 24 mesi. Quando si usano i polpastrelli per stendere gli ombretti, conviene prima lavare le mani. <b>Da eliminare</b>: quando le polveri si spaccano significa che si sono seccate e vanno cambiate. Le formule liquide andate a male presentano una texture disomogenea.</p>
<p><b>Mascara</b>. Anche se alcuni ottimisti credono che possa essere usato fino a sei mesi dall’apertura, gli esperti del trucco consigliano di cambiarne uno ogni due mesi. Non si tratta solo di evitare ciglia opache e disseminate di grumi di prodotto. Il rischio è di irritare gli occhi. Il motivo? La straordinaria velocità con cui la formula secca e si inquina. L’uso corretto prevede: evitare di spingere su e giù troppe volte l’applicatore nel contenitore, che dà ingresso libero ad aria e batteri. <b>Da eliminare</b>: non appena si formano grumi sulle ciglia.</p>
<p><b>Matite</b>. Il podio come “cosmetico più resistente” va a loro. Che trucchino le labbra o gli occhi possono durare fino a 36 mesi. Basta, infatti, appuntarle per eliminare i batteri che possono accumularsi sul prodotto e richiuderle sempre con il lor tappo. <b>Da eliminare</b>: se nonostante la si temperi, la punta della matita si indurisce e non colora più bene.</p>
<p><b>Smalti</b>. Molto longevi, hanno una durata che va dai 24 ai 36 mesi. I batteri non costituiscono un pericolo per gli smalti: la loro composizione, infatti, a base di nitrocellulosa e acetati, rappresenta un ambiente particolarmente ostile. <b>Da eliminare</b>: se la tinta rileva strane venature cromatiche e la texture è compatta. Oppure quando, una volta steso sulle unghie, si sfalda con facilità.</p>
<p><b>Profumi</b>. Non scadono mai, l’alcol, contenuto nelle fragranze, tiene ben lontani i batteri. Però il jus si conserva intatto solo per alcuni mesi. Causa: la volatilità delle note di testa. Per conservarli al meglio i profumi vanno chiusi per bene e tenuti al buio. Ottima soluzione è conservarli all’interno delle loro scatole di cartone. <b>Da eliminare</b>: se la fragranza col tempo diventa sgradevole. Un profumo però essere conservato per sempre, data la preziosità del flacone.</p>
<p><b>Pennelli</b>. Sintetiche o naturali, le setole arrivano a durare una vita. Se lavate periodicamente ogni due/tre settimane, lasciate asciugare a testa in giù e conservate in un ambiente asciutto e non in bagno dove l’umidità aumenta la presenza di batteri, muffe e funghi. <b>Da eliminare</b>: quando le setole diventano dure. Oppure si staccano facilmente.</p>
<p><b>Spugnette</b>. Hanno una durata molto breve (uno/due mesi) e vanno lavate ogni giorno per non inquinare le formule cosmetiche. <b>Da eliminare</b>: quando ingialliscono o anneriscono, per probabile presenza di muffe e funghi.</p>
<p><b>Spazzole</b> <b>&amp; pettini</b>. Proprio come i capelli, vanno lavati di frequente con lo shampoo e asciugati fino in fondo (anche col phon) per evitare la prolificazione di batteri. <b>Da eliminare</b>: quando setole e denti iniziano a rompersi e staccarsi.</p>
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<div id="attachment_1350" class="wp-caption alignnone" style="width: 730px"><a href="http://www.thebeautypost.it/wp-content/uploads/2013/04/Conservazione-cosmetici.jpg"><img class="size-full wp-image-1350" alt="Lorenzo Logu Guasti - www.logu.it" src="http://www.thebeautypost.it/wp-content/uploads/2013/04/Conservazione-cosmetici.jpg" width="720" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Lorenzo Logu Guasti &#8211; www.logu.it</p></div>
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		<title>Cosmetici: il PaO indica la loro deadline</title>
		<link>https://www.thebeautypost.it/69-cosmetici-il-pao-indica-la-loro-deadline/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 17:24:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[scadenza cosmetici]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Trucchi e creme non si conservano in frigorifero. Anche se hanno tutti, come gli alimenti, una loro precisa data di scadenza. La si deduce dal PaO o Period After Opening. Sigla che sta ad indicare un simbolo: un barattolo aperto che rivela il numero dei mesi entro i quali va consumato il prodotto dopo l’apertura prima che possa provocare effetti nocivi (es. 12 M sta per 12 mesi). Il PaO, introdotto da una direttiva della Commissione Europea nel 2003 (http://ec.europa.eu/consumers/sectors/cosmetics/files/doc/wd-04-entr-cos_28_rev_version_adoptee20040419_en.pdf), è presente &#8211; sul vasetto/tubetto e sulla scatola esterna &#8211; nei prodotti con scadenza oltre i 30 mesi. Quelli che durano meno riportano per iscritto il mese e l’anno entro cui si devono consumare. Ci sono anche cosmetici, soprattutto tra quelli venduti in farmacia, che riportano contemporaneamente sia il PaO sia la data di scadenza. Per essere sicuri di non avere brutte sorprese conviene essere previdenti e ricordare, ogni volta che si apre un nuovo prodotto, di annotare sulla confezione o sul calendario il giorno di apertura o calcolare direttamente la scadenza.</p><p>The post <a href="https://www.thebeautypost.it/69-cosmetici-il-pao-indica-la-loro-deadline/">Cosmetici: il PaO indica la loro deadline</a> appeared first on <a href="https://www.thebeautypost.it">Beauty Post</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Trucchi e creme <span style="text-decoration: underline;">non si conservano in frigorifero</span>. Anche se hanno tutti, come gli alimenti, una loro precisa data di scadenza. La si deduce dal PaO o Period After Opening. Sigla che sta ad indicare un simbolo: un barattolo aperto che rivela il numero dei mesi entro i quali va consumato il prodotto dopo l’apertura prima che possa provocare effetti nocivi (es. 12 M sta per 12 mesi). Il PaO, introdotto da una direttiva della Commissione Europea nel 2003 (http://ec.europa.eu/consumers/sectors/cosmetics/files/doc/wd-04-entr-cos_28_rev_version_adoptee20040419_en.pdf), è presente &#8211; sul vasetto/tubetto e sulla scatola esterna &#8211; nei prodotti con scadenza oltre i 30 mesi. Quelli che durano meno riportano per iscritto il mese e l’anno entro cui si devono consumare. Ci sono anche cosmetici, soprattutto tra quelli venduti in farmacia, che riportano contemporaneamente sia il PaO sia la data di scadenza. Per essere sicuri di non avere brutte sorprese conviene essere previdenti e ricordare, ogni volta che si apre un nuovo prodotto, di annotare sulla confezione o sul calendario il giorno di apertura o calcolare direttamente la scadenza.</p>
<div id="attachment_1512" class="wp-caption alignleft" style="width: 577px"><a href="http://www.thebeautypost.it/wp-content/uploads/2013/04/PAO2.jpg"><img class=" wp-image-1512  " alt="Lorenzo Logu Guasti - www.logu.it" src="http://www.thebeautypost.it/wp-content/uploads/2013/04/PAO2-1024x682.jpg" width="567" height="377" /></a><p class="wp-caption-text">Lorenzo Logu Guasti &#8211; www.logu.it</p></div>
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